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Confessione di una povera vittima

Posted on Giu 3, 2015 by in Il Paradiso dei Calzini | 0 comments

Sono testimone di un reato. Non sapete quanto sia felice di avere la possibilità di dirvi quello che so.
Spero riusciate a capirmi. Bau.

Quando dico BAU, non lo faccio a caso. La padrona lo sa. Infatti, quando lo faccio, lei mette giù la ciotola, o apre la porta, o mi gratta sotto il mento; eppure ancora non capisce perché faccio BAU quando porta i suoi vestiti alla lavatrice. Tutta colpa di Ferdo, stupido gatto. La padrona scende le scale con il sacco dei vestiti che puzzano di buono, lui struscia tra i suoi piedi, io faccio BAU e – Ronny, non ti preoccupare, ho visto Ferdo, non vuole farmi inciampare, è solo un coccolone – mi dice lei con voce adorabile. Non capisce!!! Ferdo, brutto cialtrone infido. Lui non vuole che sia la padrona a cadere, certo, ma il sacco! Che schifoso. Da un po’ sospettavo di lui.

La padrona diventa matta quando è ora di ritirare i vestiti che profumano di puzza. Ne manca sempre uno. A volte lo cerca così a lungo da ridurre le mie passeggiate a quattro annusate in giardino. Quando è nervosa non usciamo di casa.

Così, l’ultima volta mi sono appostato. La padrona passava da un gradino all’altro, Ferdo le ha lanciato una zampa sulla gamba ronfando come il peggiore dei ruffiani. Allora lei si è abbassata per grattargli la testa(!) e STUNF, metà del sacco si è rovesciato sotto le scale. Ferdo è schizzato in basso, io sono uscito dal nascondiglio facendo BAUBAUBAUBAUUUU e la padrona è scoppiata a ridere – Povero Ferdo, ti sei spaventato. Non ti preoccupare, la tua padrona è solo un po’ sbadata- NO!!!BAU-BAU-BAUUUU…padrona perché non capsici, guardalo!

Ma lei era troppo impegnata a rimettere tutto nel sacco, poi è andata verso la lavatrice e non ha visto Ferdo balzare sul divano. L’ho seguito, ma lui si è gonfiato moltissimo, mi ha fatto una paura! Allora mi sono allontanato e l’ho visto mettere qualcosa nella piega tra i due cuscini del divano, poi ha schiacciato con la zampa. Ho aspettato che lasciasse il campo, poi sono zompato sul divano, ho annusato e c’era il profumo della padrona! Ho infilato il muso tra i cuscini, stretto qualcosa tra i denti, tirato forte e mi sono trovato zampe all’aria con un calzino attaccato alla lingua!

Stavo correndo dalla padrona, finalmente avrebbe capito. Poi mi sono bloccato. Così crederà sia io il colpevole, ho pensato.  Sono tornato al divano. Ferdo mi aspettava al varco, batteva la coda come a farmi capire chi comanda. Ho rimesso il calzino nel nascondiglio dell’infame.

Ma non finisce qui. Ogni giorno le intonazioni dei miei BAU migliorano a prova di padrona.

Ronny Bau

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